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LEX CONSULT - STUDIO D' ARAGONA LEGALI ASSOCIATI 2019 - 2022

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    Nº 5596
    Data 29/01/2022
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    Locazione e caduta del conduttore nell'immobile locato
    Il caso di specie concerne l'eventuale responsabilità del locatore per i danni causati al conduttore dall'immobile locato. La vertenza viene azionata dal conduttore, il quale lamenta che in un certo giorno, scendendo dalle scale, sentiva sgretolarsi e staccarsi dalla pedata su cui poggiava il piede destro, un pezzetto di travertino, di talché perdeva l'equilibrio e rotolava fino a giungere al piano terra.....
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    Nº 5597
    Data 29/01/2022
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    L'amministratore di condominio può fare anche l'agente immobiliare?
    Il Tribunale di Genova ha recentemente affermato che non sussiste nel nostro ordinamento ed in seno alle disposizioni normative che disciplinano la materia condominiale alcun divieto in relazione alla possibilità di esercitare l'attività di amministratore di condominio contemporaneamente a quello di agente immobiliare (Trib. Genova 14 luglio 2021 n. 1684).........
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    Nº 5594
    Data 28/01/2022
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    Usucapione della servitù di passaggio e di parcheggio
    La pronuncia, proveniente dal Tribunale di Pisa, ci darà l'occasione di soffermarci su alcuni aspetti della servitù di passaggio e di parcheggio e della loro usucapione, questioni di sovente dibattute specialmente quando uno dei due soggetti del rapporto sia costituito da un Condominio.....
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    Nº 5595
    Data 28/01/2022
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    Spese straordinarie e vendita dell'unità immobiliare
    Per le spese straordinarie condominiali risponde chi era condomino all'epoca dell'adozione della relativa delibera, anche se il riparto delle stesse sia stato approvato successivamente alla vendita dell'unità immobiliare di proprietà esclusiva.....
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    Nº 5592
    Data 27/01/2022
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    Contratti di locazione ad uso diverso e mancanza del certificato di abitabilità
    La disciplina che concerne i contratti di locazione, ad uso abitativo e diverso, e le obbligazioni che ne derivano, trova la sua fonte nelle norme appositamente dedicate nel Codice Civile, agli artt. 1571 e ss. nonché nella legislazione emanata in materia .......
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    Nº 5590
    Data 24/01/2022
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    Non è possibile accusare un condomino di lesione del decoro del condominio per opere minori di pochissima incidenza sull'estetica del caseggiato
    Interessante la pronuncia del Tribunale di Roma, resa con la sentenza n. 19233 del 10 dicembre 2021, perché, dovendo dirimere una controversia in materia di decoro architettonico, applica un criterio 'quantitativo' alla lesione realizzata, ritenendola «di pochissima incidenza sul condominio» e, così, rigettando la domanda di riconduzione in pristino.....
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    Nº 5591
    Data 24/01/2022
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    Danni da infiltrazioni: quando è responsabile l'appaltatore?
    Le infiltrazioni d'acqua provenienti dal piano superiore sono una delle principali cause di contenzioso in tribunale. Anche quando l'immobile si trova in un edificio condominiale, la vicenda non necessariamente coinvolge la compagine; bisogna infatti distinguere a seconda della provenienza dell'infiltrazione.......
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    Nº 5589
    Data 24/01/2022
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    IL MEDIATORE HA DIRITTO ALLA PROVVIGIONE ANCHE SE LA PROPOSTA E' CONDIZIONATA, QUANDO NON SIA STATO CONDIZIONATO ANCHE L’INCARICO. SENTENZA VITTORIOSA STUDIO D'ARAGONA LEGALI ASSOCIATI GENNAIO 2022
    Sentenza vittoriosa ottenuta dallo Studio d’Aragona – Legali Associati in materia di intermediazione immobiliare innanzi alla Corte di appello di Napoli gennaio 2022.- In questo caso, la Corte di Appello di Napoli – Il Consigliere relatore Dr. Massimiliano Sacchi - Il Presidente dr. Alessandro Cocchiara - accogliendo le tesi sostenute dallo studio d’Aragona ha dettato i seguenti principi: I° principio: la condizione sospensiva apposta alla proposta riguarda esclusivamente la proposta stessa e non essendo stata apposta all’incarico, resta escluso che il mediatore non abbia diritto alle provvigioni per effetto del mancato verificarsi della condizione: “La Corte osserva in contrario che la pattuizione, “salvo accettazione mutuo Kiron”, contenuta nelle proposte in esame, debba intendersi riferita al solo impegno assunto dal proponente acquirente nei confronti dei promittenti venditori e non, anche, invece, al rapporto intercorrente tra il Sammartino e l’agente immobiliare”
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    Nº 5588
    Data 20/01/2022
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    La durata dell'incarico dell'amministratore
    L'art. 1129, comma 10, c.c., nella formulazione introdotta dalla legge di riforma del 2012, stabilisce che l'incarico di amministratore ha durata di un anno e si intende rinnovato per eguale durata. Su questa disposizione si sono registrate diverse interpretazioni da parte della dottrina e della giurisprudenza di merito.......
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    Nº 5587
    Data 20/01/2022
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    PARERE N. 924 - SE NELLA LOCAZIONE SI è DATO ATTO CHE "PARETI E SOFFITTI RISULTANO APPENA IMBIANCATI", IL LOCATORE AL MOMENTO DELLA RICONSEGNA HA DIRITTO DI TRATTENERE PARTE DELLA CAPARRA, NELLA MISURA NECESSARIA PER IMBIANCARE NUOVAMENTE L’IMMOBILE?
    La risposta è negativa, nel senso che il locatore, ove pure abbia specificato che all’atto della consegna l’immobile era stato appena imbiancato, non ha diritto di pretendere che il conduttore all’atto della restituzione provveda ad imbiancarlo nuovamente, salvo che non presenti danni che non costituiscano mero deperimento d’uso. Basti considerare che ai sensi dell’art. 1590 cc.: “Il conduttore deve........
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    Nº 5586
    Data 20/01/2022
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    Il condomino proprietario dell'appartamento sottotetto può "tagliare" una parte della falda del tetto per realizzare una terrazza a tasca?
    La giurisprudenza per molto tempo, non ha ritenuto legittima la trasformazione - anche solo di una parte - del tetto dell'edificio in terrazza a livello ad uso esclusivo del singolo condomino....
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    Nº 5582
    Data 19/01/2022
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    Furto in condominio: ponteggi e responsabilità dell'impresa
    In occasione dei lavori di ristrutturazione del condominio, è inevitabile che l'impresa appaltatrice debba montare la cosiddetta impalcatura. I ponteggi sono, infatti, indispensabili per lavorare ed operare nei vari punti dell'edificio, diversamente non raggiungibili.....
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    Nº 5581
    Data 19/01/2022
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    Scioglimento comunione sul cortile condominiale
    Quando si discute del cortile condominiale e della possibilità di utilizzarlo per la sosta degli autoveicoli, la questione viene dibattuta in assemblea. Dunque, è questa ad organizzare la gestione del bene comune, a stabilire come è meglio utilizzarlo nel rispetto del diritto paritario di tutti i proprietari e a prevedere, a tale scopo e se necessario, un'apposita turnazione............
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    Nº 5585
    Data 19/01/2022
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    MODULO CLAUSOLA PENALE PER PROPOSTA DI ACQUISTO SENZA CAPARRA CONFIRMATORIA
    Quando deve essere utilizzata: questa clausola deve essere inserita nel campo note della proposta quando si vuole formulare una proposta di acquisto senza acconti e caparre, ma si intende comunque rafforzarne la forza contrattuale mediante la previsione di una clausola penale per il caso che una delle parti si renda inadempiente alle obbligazioni della stessa proposta
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    Nº 5584
    Data 18/01/2022
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    Immobile venduto: le ipoteche vanno cancellate
    Sappiamo che un contratto di compravendita immobiliare è, solitamente, preceduto dalla sottoscrizione di un accordo preliminare. Le parti, quindi, si impegnano alla cessione di un bene, fissandone il prezzo e le modalità di versamento, rinviando la stipula del rogito notarile ad una data successiva......
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    Nº 5583
    Data 18/01/2022
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    Tetto pericolante e molestia di fatto del conduttore
    Si può affermare che, a norma degli artt. 1575 e 1576 c.c. il locatore deve mantenere l'immobile locato in stato da servire all'uso convenuto e, quindi, deve eseguire durante la locazione tutte le opere necessarie a tal fine, escluse solo quelle di piccola manutenzione che sono a carico del conduttore, per tali intendendosi, quelle dipendenti da deterioramenti prodotti dall'uso......
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    Nº 5580
    Data 14/01/2022
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    PARERE N. 923 - SE E QUALI RISCHI SUSSISTONO QUALORA IL VENDITORE SIA SOCIO DI UNA SOCIETÀ SRL FALLITA (FALLIMENTO NON ANCORA CHIUSO).-
    Salvo casi eccezionali le società S.r.l. godono di un’autonomia patrimoniale perfetta, per cui rispondono delle obbligazioni sociali soltanto con il loro patrimonio.- Rectius tutti i soci hanno, in linea generale, una responsabilità limitata al capitale conferito nel patrimonio sociale......
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    Nº 5579
    Data 08/01/2022
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    Sottotetto e presunzione di condominialità
    In ambito condominiale, non è infrequente che sorgano contestazioni sulla titolarità di alcuni beni comuni. In particolare, ciò avviene quando si tratta di porzioni del fabbricato, ad esempio un locale tecnico, normalmente utilizzati molto poco o per non dire mai dai proprietari dell'edificio...........
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    Nº 5578
    Data 08/01/2022
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    Apposizione di paletto dissuasore all'ingresso della strada, quali limiti in caso di esistenza di passo carrabile?
    L'apposizione di paletti dissuasori è sempre più frequente e svolge una pluralità di funzioni, quali la delimitazione d. posti auto, impedire la sosta in una determinata area, oltre ad inibire l'accesso carrabile in una strada, ipotesi quest'ultima oggetto della vertenza portata all'attenzione del Consiglio di Stato (sentenza n. 07944/2021).........
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    Nº 5577
    Data 07/01/2022
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    È VALIDA LA PROPOSTA DI ACQUISTO ACCETTATA DA UN SOGGETTO CHE NON È PROPRIETARIO DELL'IMMOBILE ED IL MEDIATORE HA DIRITTO ALLE PROVVIGIONI. SENTENZA VITTORIOSA STUDIO D'ARAGONA LEGALI ASSOCIATI
    Sentenza vittoriosa ottenuta dallo Studio d’Aragona – Legali Associati in materia di intermediazione immobiliare innanzi al Tribunale di Santa Maria Capua Vetere gennaio 2022.- In questo caso, Il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere – Giudice relatore Dott.ssa Antonia Schiattarella accogliendo le tesi sostenute dallo studio d’Aragona ha dettato i seguenti principi: I° principio: “Infondata è l’eccezione di incompetenza territoriale del Tribunale adito…. la parte attrice ha adito il cd. foro del consumatore, ossia il tribunale della residenza della parte convenuta, pacificamente qualificabile quale consumatore ….La disposizione dettata dall'art. 1469 bis, terzo comma, numero 19, cod. civ. … si interpreta nel senso che il legislatore, nelle controversie tra consumatore e professionista, ha stabilito la competenza territoriale esclusiva del giudice del luogo in cui il consumatore ha la residenza o il domicilio elettivo, presumendo vessatoria la clausola che preveda una diversa località come sede del foro competente, ancorché coincidente con uno di quelli individuabili sulla base del funzionamento dei vari criteri di collegamento stabiliti dal codice di procedura civile per le controversie nascenti da contratto. (cfr. Cassazione n. 14669 del 2013…. Irrilevante pertanto è che nel contratto di mediazione sia stata stabilita la competenza del Tribunale di Napoli. Va infatti detto che “In tema di contratti tra professionista e consumatore, ove le parti abbiano pattuito una clausola convenzionale in deroga al foro di quest'ultimo, come tale da presumersi vessatoria ai sensi dell'art. 33, comma 2, lett. u), del d.lgs. n. 206 del 2005, e, quindi, nulla in mancanza di esito positivo dell'accertamento della non vessatorietà ai sensi degli artt. 34 e 36 del medesimo d.lgs., qualora il professionista citi in giudizio il consumatore davanti al foro a lui riferibile, nel presupposto (espresso o implicito) della vessatorietà di tale clausola, compete al consumatore che invece la ritenga valida e ne eccepisca l'esistenza dare la dimostrazione che essa non era vessatoria e, quindi, provare che vi era stata la trattativa, dovendo altrimenti ritenersi la causa correttamente instaurata davanti al foro del consumatore convenuto. (cfr. Cassazione n. 19061 del 2016). Nel presente giudizio non vi è questa prova”. II principio: “Ugualmente va rigettata l’eccezione di parte convenuta di difetto di legittimazione passiva …Va infatti detto che “Accanto al rapporto di mediazione "tipico" è configurabile un rapporto di mediazione "atipico" a favore di un terzo, che ricorre allorché l'attività intermediatrice sia svolta in favore di un soggetto diverso da colui il quale ha conferito il relativo incarico, in quanto anche un terzo - purché abbia un interesse pure solo morale o affettivo a che altri concluda un affare - può validamente richiedere al mediatore di svolgere la sua opera, obbligandosi a corrispondere l'eventuale provvigione. In questo caso, colui il quale ha conferito l'incarico di mediazione è obbligato a pagare la provvigione, allorché il terzo in cui favore è stata svolta la attività intermediatrice ha concluso l'affare, anche se egli sia rimasto ad esso estraneo. (cfr. Cassazione n. 17628 del 2002).” III PRINCIPIO: “Deriva da quanto precede, pertanto, che qualora sia stato concluso - tra le parti messe in relazione dal mediatore - un contratto preliminare, sono indifferenti, ai fini del diritto alla provvigione, le vicende successive che nella specie possano condurre le parti stesse a non concludere il contratto definitivo. ” (cfr Cassazione del 22 marzo 2001 n. 4111). …. Ne consegue che è pertanto del tutto irrilevante che la parti successivamente abbiano deciso di non addivenire alla stipula del contratto definitivo di compravendita e che l’immobile sia stato venduto a terzi”. IV principio: “Al fine di riconoscere il diritto del mediatore alla provvigione l'affare deve ritenersi concluso quando tra le parti, poste in relazione dal mediatore, si sia costituito un vincolo giuridico che abiliti ciascuna di esse ad agire per la esecuzione del contratto; pertanto, anche un contratto preliminare di cosa altrui deve essere considerato atto conclusivo dell'affare, in quanto tale tipo di contratto non è nè nullo nè annullabile, importando solo l'obbligo a carico del venditore di acquistare dal proprietario il bene per trasmetterlo al compratore che ne diventa proprietario nel momento in cui il venditore ne consegue la proprietà”. (cfr. Cassazione del 18/05/2001, n. 6827)”.
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    Nº 5574
    Data 05/01/2022
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    Appartamento al confine e varco nel muro perimetrale
    Non è raro trovare due edifici, perfettamente, adiacenti. Non è, perciò, improbabile che ci siano delle unità immobiliari, nei rispettivi fabbricati, potenzialmente, in grado di essere messe in comunicazione da un'apertura realizzata all'interno del muro perimetrale.....
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    Nº 5573
    Data 05/01/2022
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    Quando è possibile la sospensione della fruizione dei servizi comuni nei confronti di un condomino moroso?
    Con ordinanza cautelare emessa in data 3.12.2021, il Tribunale di Perugia accoglieva il ricorso ex art. 700 c.p.c. promosso da un Condominio contro un condomino moroso, per il mancato pagamento di quote condominiali relative agli ultimi due anni, afferenti sia spese ordinarie che straordinarie dell'ascensore; l'istante evidenziava al giudice adito che il condomino inadempiente fosse già gravato di ipoteca volontaria sull'immobile di proprietà ed altre prelazioni reali.....
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    Nº 5575
    Data 05/01/2022
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    È valido il patto provvigionale concluso a mezzo whatsapp -TRIBUNALE DI MILANO - APRILE 2021
    Nel caso di specie il Tribunale di Milano nell’aprile 2021 ha riconosciuto la validità del patto sulle provvigioni concluso tra mediatore e cliente attraverso lo scambio di messaggi su piattaforma what app.....
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    Nº 5576
    Data 05/01/2022
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    PARERE N. 922 - SE IL VENDITORE È LEGITTIMATO A CHIEDERE IL PAGAMENTO DEL SALDO LADDOVE ERA STATO PATTUITO CHE SAREBBE STATO CORRISPOSTO SOLO DOPO L’ATTESTAZIONE DELL’AMMINISTRATORE E QUESTI NON PUO' RILASCIARLA?
    Al quesito occorre rispondere obbligatoriamente in termini ipotetici, stante la mancata individuazione di un precedente specifico.- In linea di principio il venditore non ha diritto alla consegna del saldo, in quanto non si è verificato l’evento a cui era condizionato il pagamento, ovvero il rilascio di attestazione da parte dell’amministratore di assenza di oneri e debiti pregressi.- In definitiva, nel caso di specie il venditore ha garantito la prestazione dell’amministratore e chiaramente ne risponde in confronto all’acquirente nel momento in cui questi non adempia.- Al contrario, invece, deve escludersi che l’amministratore ne risponda in confronto al venditore.........
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    Nº 5568
    Data 17/12/2021
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    Diritto al rimborso delle spese sostenute dal singolo condomino per il bene comune ex art. 1134 c.c.
    Cassazione civile, sez. II, 06 Ottobre 2021, n. 27106. Pres. Gorjan. Est. Scarpa. Condominio - Diritto al rimborso delle spese sostenute dal singolo condomino per il bene comune ex art. 1134 c.c. - Differenze con la disciplina della comunione ordinaria ex art. 1100 c.c. - Rilevanza della trascuranza degli altri condomini - Esclusione - Requisito dell’urgenza - Sussistenza - Fondamento - Fattispecie
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    Nº 5567
    Data 17/12/2021
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    Il diritto di abitazione sancito dall'art. 540 c.c. in favore del coniuge non sorge ove il bene sia in comunione tra il coniuge deceduto ed un terzo
    Cassazione civile, sez. II, 20 Ottobre 2021, n. 29162. Pres. Manna. Est. Besso Marcheis. Diritto di abitazione ex art. 540 c.c. - Presupposti - Bene in comunione fra coniuge defunto ed un terzo - Non configurabilità di tale diritto - Fondamento - Diritto del superstite all'equivalente monetario del diritto in questione - Esclusione - Fondamento
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    Nº 5564
    Data 17/12/2021
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    Comunione o condominio: differenze
    Gli artt. 1100 e ss. cod. civ. stabiliscono che le norme sulla comunione si applicano quando vi è una contitolarità di diritti reali sullo stesso bene. I diritti si esercitano attraverso quote, che si presumono uguali se non è diversamente disposto dal titolo. Il concorso dei comunisti, nei vantaggi e nei pesi, è in proporzione alle rispettive quote............
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    Nº 5570
    Data 17/12/2021
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    Infiltrazioni in condominio: sì al rimborso della perizia di parte
    Qualora venga accertato in giudizio che le infiltrazioni nell'appartamento di proprietà esclusiva siano riconducibili alla responsabilità del condominio, quest'ultimo può essere condannato, non solo al pagamento delle spese di lite, ma anche al rimborso delle spese sostenute dal condomino per la perizia tecnica di parte.......
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    Nº 5566
    Data 17/12/2021
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    PARERE N. 944 - SE UN SOGGETTO CHE SI AGGIUDICA UN IMMOBILE ALL’ASTA CON BENEFICI PRIMA CASA, NON RIESCE AD ADIBIRLO A PROPRIA ABITAZIONE A CAUSA DEL MANCATO RILASCIO, È LEGITTIMATO A RIVENDERLO PRIMA DEI CINQUE ANNI SENZA ASSOGGETTARSI ALLA PLUSVALENZA?
    La risposta è senz’altro negativa.- Come noto ai sensi dell’articolo 67 del DPR n 917/86 il proprietario sarà tenuto a corrispondere la plisvalenza laddove: • L’immobile sia stato ceduto a titolo oneroso e cioè tramite compravendita, permuta, conferimento in società; • Gli immobili siano stati ceduti prima di cinque anni dal momento dell’acquisto o della costruzione. Obiettivo del legislatore è tassare l’intento speculativo...........
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    Nº 5569
    Data 17/12/2021
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    Appartamento rumoroso? Il venditore risarcisce il danno
    La Corte d'Appello di L'Aquila con la sentenza n. 747/2021 ha stabilito che il costruttore-venditore è costretto a rifondere una somma pari al 10 per cento sul valore dell'appartamento perché i locali sono troppo rumorosi. Se l'immobile rivela un insufficiente isolamento acustico il venditore deve rimediare risarcendo le spese per gli interventi necessari ad eliminare i vizi acustici.
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    Nº 5565
    Data 17/12/2021
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    Assemblea di condominio: l'avviso di convocazione deve essere comunicato almeno 5 giorni prima
    Per fornire la prova della decorrenza del termine dilatorio di cinque giorni antecedenti l'adunanza di prima convocazione, è sufficiente e necessario che il condominio, dimostri la data di pervenimento dell'avviso all'indirizzo del destinatario. Questo è quanto stabilito dal Tribunale di Tivoli con la sentenza n. 1546 del 05/11/2021............
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    Nº 5571
    Data 17/12/2021
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    Vendita immobile e obbligo di comunicare all'amministratore la variazione dei dati
    La proprietaria di un immobile facente parte di un Condominio sito in Napoli chiedeva l'annullamento di due delibere assembleari per l'omessa convocazione delle stesse. Si costituiva il Condominio che non contestava il fatto dell'omessa convocazione. Però si difendeva adducendo quale giustificazione, la mancata incolpevole conoscenza da parte dell'amministratore del trasferimento della proprietà dell'immobile in favore dell'attrice......
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    Nº 5563
    Data 26/11/2021
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    PARERE N. 948 - SE AI FINI DELL'ANTIRICICLAGGIO, L'ADEGUATA VERIFICA DI UNA PERSONA FISICA, PUÒ ESSERE EFFETTUATA A DISTANZA TRAMITE FIRMA DIGITALE
    Se ai fini dell'antiriciclaggio, l'adeguata verifica di una persona fisica, può essere effettuata a distanza tramite firma digitale Risposta La risposta al presente quesito risulta essere affermativa, in virtù delle recenti modifiche apportate alla procedura dell’adeguata verifica. Il decreto Semplificazioni (Decreto Legge n. 76/2020), apporta alcune modifiche alla normativa antiriciclaggio, soprattutto in riferimento alle procedure di adeguata verifica della clientela e al concetto di “dati identificativi”. Difatti il decreto ha modificato l’art. 19, comma 1, lettera a), n. 2 del D.lgs. n. 231/2007, ha semplificato lo svolgimento dell’adeguata verifica a distanza.......
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    Nº 5562
    Data 25/11/2021
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    MODULO ATTESTAZIONE DI VISITA DA PARTE DI ALTRO AGENTE IMMOBILIARE IN CASO DI AFFARE GESTITO IN COLLABORAZIONE TRA AGENZIE
    Quando deve essere utilizzato: Il modulo deve essere utilizzato tutte le volte che l’agenzia che ottenuto l’incarico dal venditore/locatore fa visionare l’immobile ad altra agenzia con il relativi clienti. Serve per consacrare il patto circa la misura delle provvigioni che l’agenzia visitante dovrà stornare in favore dell’agenzia incaricata
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    Nº 5560
    Data 24/11/2021
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    Criteri di ripartizione delle spese per la conservazione ed il godimento delle cose comuni in mancanza di tabelle millesimali
    Cassazione civile, sez. II, 19 Agosto 2021, n. 23128. Pres. D'Ascola. Est. Scarpa. Regolamento di condominio - Criteri di ripartizione delle spese per la conservazione ed il godimento delle cose comuni - Interpretazione - Sindacato di legittimità - Limiti Mancanza di tabelle millesimali - Ripartizione provvisoria a titolo di acconto e salvo conguaglio - Ammissibilità - Deliberazione a maggioranza - Legittimità L'interpretazione delle clausole di un regolamento contrattuale contenenti criteri convenzionali di ripartizione delle spese per la conservazione ed il godimento delle cose comuni è sindacabile in sede di legittimità solo per violazione delle regole legali di ermeneutica contrattuale ovvero per l'omesso esame di un fatto storico, ai sensi dell'art. 360, comma 1, n. 5 c.p.c. L'assemblea del condominio, al limitato fine di provvedere alle esigenze di ordinaria gestione delle cose e dei servizi comuni, può deliberare validamente a maggioranza una ripartizione provvisoria dei contributi tra i condomini, a titolo di acconto salvo conguaglio, solo in mancanza di tabelle millesimali applicabili in relazione alla specifica spesa effettuata. (massima ufficiale)
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    Nº 5561
    Data 24/11/2021
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    Hanno natura reale le convenzioni tra privati che stabiliscono reciproche limitazioni o vantaggi a favore e a carico delle rispettive proprietà individuali?
    Cassazione civile, sez. II, 15 Settembre 2021, n. 24940. Pres. Di Virgilio. Est. Dongiacomo. Vincoli di natura reale assimilabili alle servitù - Inosservanza delle pattuizioni - Conseguenza - Demolizione della costruzione in difformità - Accertamento su contenuto reale od obbligatorio della pattuizione - Criteri - Fattispecie Le convenzioni tra privati, con le quali si stabiliscono reciproche limitazioni o vantaggi a favore e a carico delle rispettive proprietà individuali, specie in ordine alle modalità di edificabilità, restringono o ampliano definitivamente i poteri connessi alla proprietà attribuendo a ciascun fondo un corrispondente vantaggio e onere che ad esso inerisce come "qualitas fundi", ossia con caratteristiche di realità inquadrabili nello schema delle servitù. Nell'ipotesi, pertanto, di inosservanza della convenzione limitativa dell'edificabilità, il proprietario del fondo dominante può agire nei confronti del proprietario del fondo servente con azione di natura reale per chiedere ed ottenere la demolizione dell'opera abusiva, non diversamente dal proprietario danneggiato dalla violazione delle norme sulle distanze nelle costruzioni ex artt. 872 e 873 c.c.. (Nella specie la S.C. ha confermato la sentenza di merito secondo la quale l'inosservanza del regolamento consortile cui erano vincolate le parti del giudizio, recante limitazioni alle modalità di edificazione, consentiva al proprietario del fondo dominante di agire nei confronti di quello del fondo servente con un'azione di natura reale per ottenere la demolizione dell'opera abusiva ex art. 1079 c.c.). (massima ufficiale)
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    Nº 5557
    Data 23/11/2021
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    Individuazione e destinazione primaria delle parti comuni dell'edificio
    Cass. Civ., Sez. 2 - , Sentenza n. 24189 del 08/09/2021 (Rv. 662169 - 01) Comunione dei diritti reali - Condominio negli edifici - Parti comuni dell'edificio - Cose destinate oggettivamente al servizio esclusivo di una o più unità immobiliari - Presunzione di comunione - Operatività - Esclusione - Fattispecie. In tema di condominio negli edifici, l'individuazione delle parti comuni, come i cortili, risultanti dall'art. 1117 c.c. non opera con riguardo a cose che, per le loro caratteristiche strutturali, risultino destinate al servizio esclusivo di una o più unità immobiliari. (Nella specie la S.C. ha cassato la pronuncia di merito che aveva omesso di accertare, attraverso l'individuazione e la verifica dell'atto di frazionamento dell'iniziale unica proprietà, se l'obiettiva destinazione primaria del cortile oggetto del giudizio fosse o meno volta al servizio esclusivo di una delle unità immobiliari ivi prospicienti).
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    Nº 5559
    Data 23/11/2021
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    Costituzione di una servitù coattiva di passaggio: criteri di determinazione del percorso di collegamento tra la pubblica via ed il fondo intercluso
    Cassazione civile, sez. II, 22 Ottobre 2021, n. 29579. Pres. Gorjan. Est. Dongiacomo. Servitù coattive - Passaggio - Definizione del tracciato - Accertamento di fatto del giudice di merito - Criteri di valutazione Ai fini della costituzione di una servitù coattiva di passaggio, il giudice, all'esito di una valutazione implicante un tipico accertamento di fatto - insindacabile in sede di legittimità, se non per motivazione mancante, apparente o contraddittoria ovvero per omesso esame di fatti decisivi - da svolgere anche ove una o alcune delle soluzioni ipotizzabili concernano fondi (intercludenti) i cui proprietari non siano parti in causa, deve provvedere alla determinazione del percorso di collegamento tra la pubblica via ed il fondo intercluso in base ai criteri della maggiore brevità dell'accesso alla prima e del minor aggravio del fondo da asservire, esplicativi del più generale principio del "minimo mezzo", sì da contemperare, nel massimo grado possibile, la maggiore comodità per il fondo intercluso con il minor disagio per quello servente. (massima ufficiale)
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    Nº 5558
    Data 23/11/2021
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    Mancata registrazione del contratto di locazione concluso dopo l'entrata in vigore della l. n. 431 del 1998
    Cass. Civ., Sez. 3 - , Sentenza n. 9475 del 09/04/2021 Locazione ad uso abitativo - Art. 13, comma 7, l. n. 431 del 1998, come sostituito ex art. 1, comma 59, l. n. 208 del 2015 - Espressione "entrata in vigore della presente legge" - Interpretazione - Conseguenze - Mancata registrazione del contratto concluso dopo l'entrata in vigore della l. n. 431 del 1998 - Nullità relativa di protezione - Fondamento. Il riferimento, contenuto nell'art. 13, comma 7, della l. n. 431 del 1998, come sostituito dall'art. 1, comma 59, della l. n. 208 del 2015, alla "entrata in vigore della presente legge" come momento a partire dal quale devono ritenersi applicabili le disposizioni di cui al precedente comma 6 del medesimo art. 13, va inteso secondo i criteri di interpretazione dettati dall'art. 12 delle preleggi come riguardante la data di entrata in vigore della legge modificata (l. n. 431 del 1998) e non di quella modificante (l. n. 208 del 2015). Ne deriva che i contratti di locazione ad uso abitativo stipulati a decorrere dall'entrata in vigore della l. n. 431 del 1998, per i quali il locatore non abbia provveduto alla prescritta registrazione del contratto nel termine indicato al comma 1 dell'art. 13 citato, sono affetti da nullità relativa di protezione, a prescindere dal fatto che siano stati conclusi o meno in forma scritta ed ancorché i correlati giudizi siano stati introdotti prima della modifiche apportate dal richiamato art. 1, comma 59, allo stesso art. 13; causa di nullità, pertanto, denunciabile dal solo conduttore, ricorrendo uno dei casi nei quali quest'ultimo ha la facoltà di domandare "la riconduzione del contratto a condizioni conformi". © Riproduzione Riservata
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    Nº 5554
    Data 19/11/2021
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    Lastrico trasformato in terrazza: quale titolo abilitativo?
    Il Tar Campania (sezione staccata di Salerno), con la sentenza n. 1578 pubblicata il 28 giugno 2021, ha fatto il punto su uno spinoso argomento: quello della trasformazione del lastrico solare in terrazza......
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